Informazioni Generali
Il
Cile è un paese che si estende nell’America del Sud lungo la costa pacifica
per oltre 4000 km dal confine con il Perù fino alla terra del fuoco oltre
lo stretto di Magellano. Il territorio tanto lungo quanto diverso. Dalle
cime innevate della Cordigliera delle Ande ai Salar del nord al confine
con la Bolivia, senza dimenticare le piane costiere e le infinite insenature
dei fiordi del sud. Al Cile continentale si devono poi affiancare le isole
pacifiche di Pasqua e Robinson Crusoe nonchè i territori cileni antartici
e delle isole Diego Ramirez. La particolarità di questo paese non è solo
nel suo aspetto geografico ma anche nelle alterne vicende che lo hanno
visto protagonista a far inizio da 10 mila anni fa quando giusero in terra
cilena i primi abitanti. I paesaggi del Cile sono semplicemente unici:
dal deserto di Atacama, al vulcano Licancabur, ai ghiacciai Espana, al
solco della Valle Longitudinal, Torres del Paine, al Parco Nazionale del
Bosque Fray Jorge e quello della Laguna San Rafael, solo per citarne alcuni.
Il Cile siamo abituati a conoscerlo in epoca recente grazie alle parole
di Pablo Neruda, che definisce questa terra la culla delle tradizioni,
dove la ruralità vive a stretto contatto con la modernità delle grandi
città.
Documenti necessari - Per tutti i cittadini della
Comunità Europea è richiesto esclusivamente il passaporto con validità
minima di 6 mesi dalla data di arrivo in Cile e un biglietto valido di
A/R. In questa maniera è possibile soggiornare per 90 giorni per fini
turistici. L'eventuale rinnovo del soggiorno è ottenibile senza difficoltà
dagli organi competenti cileni per altri 90 giorni. Tutti gli stranieri
in ingresso in Cile sono tenuti a compilare e mantenere fino all'uscita
dal paese un formulario informativo chiamato Tarjeta de Turismo.
Clima - Il Cile
presenta una varietà di climi notevele dovuti da un lato alla particolare
conformazione geografica del paese e dall'altra dalla influenza dell'Oceano
Pacifico e della Cordigliera delle Ande. Il nord del paese si caratterizza di tre diverse macro-aree climatiche; quella costiera con temperature medie annue di 18 °C forte umidita che genera fenomeni di "camanchacas" nebbia litoranea, quella del deserto che copre larga parte del nord del paese caratterizzata da forti escursioni termiche giornaliere e stagionali con temperature medie che oscillano tra 10 °C e -5 °C, in fine la macro-area altiplanica caratterizzata da estati miti con temperature medie di 20 °C ed invernali di 9 °C.
La zona centrale del Cile presenta sulla costa un clima temperato caldo con piogge invernali anche intense. La temperatura media annua è di circa 14°C. Le precipitazioni tendono a diminuire nelle zone più interne salendo nelle ampie valli centrali. Sulla cordigliera centrale le temperature scendono sensibilmente nei mesi invernali e le precipitazioni si maifestano principalmente in forma nevosa. Il sud del paese presenta un clima temperato umido lungo le coste e le pianure interne, mentre climi più rigidi nelle fasce interne occupate dei rilievi della cordigliera andina.
La Patagonia presenta un clima temperato piovoso privo di stagione secca. Le temperature medie annue si aggirano interno a 7 °C. Le estremità continentali australi oltre lo stretto di Magellano risentono dell'influenza polare con climi freddi tutto l'anno.
L'isola di Pasqua presenta un clima tropicale piovoso con temperature medie annue di 20 °C. L'arcipelago Juan Fernandez presenta invece un clima temperato mite con forti piogge invernali.
Informazioni sanitarie
- Il Cile non presenta particolari rischi di natura sanitaria. Per entrare
nel paese non è richiesta nessuna vaccinazione specifica. Esclusivamente
per chi decidesse di affrontare un viaggio nelle aree più interne e comunque
distanti dai principali centri abitati dove sono presenti presidi sanitari,
si consiglia una vaccinazione antitifica prima della partenza. L'acqua
dei rubinetti delle grandi città è potabile, nelle aree più interne è
consigliato bere acqua imbottigliata. Dal punto di vista sanitario si
raccomandano i soliti accorgimenti legati al consumo di cibi cotti, il
non uso di ghiaccio e frutta da sbucciare.
Problemi di alta quota - Il mal di montagna
può colpire quando si sale oltre i 3000 metri di altitudine. Il fattore
scatenante è legato alla diminuzione di ossigeno dovuta alla rarefazione
dell'aria. Solitamente in questi casi il corpo umano compensa gli squilibri
aumentando la frequenza del respiro e del battito cardiaco. A volte salendo
in quota molto repentinamente il corpo non è in grado di compensare con
una adeguata acclimatazione. In questi casi possono insorgere i sintomi
del mal di montagna come: vertigini, nausea e cefalea. Per un corretto
acclimatamento è sconsigliato di superare i 300 metri di dislivello oltre
i 3000 metri di quota per ogni giorno di ascensione. Per facilitare il
metabolismo è consigliata una dieta povera di grassi e proteine e ricca
di carboidrati. Nel bere si potrà far uso di molta acqua e liquidi ricchi
di sali minerali. Sconsigliati alcolici, sonniferi e sigarette!