Il Cile è uno dei paesi geograficamente più particolari nel mondo. La sua forma è lunga e stretta.
In entrambi i casi non si tratta di un eufemismo. Infatti, la lunghezza è di 4.300 da nord a sud, attraversando 39 gradi di latitudine, dal 17° al 56° sud.
Per quanto riguarda la sua estensione est-ovest, è praticamente un Paese schiacciato sull’oceano pacifico meridionale, completamente privo di profondità geografica.
Con una morfologia del genere è normale che questo paese viva una varietà di ambienti e climi totalmente diversi tra loro, dal desertico al glaciale (ripetiamo: sono più di 4.000 i km da nord a sud).
Cile: clima e temperature
Per comodità possiamo dunque dividere i climi in tre aree: il nord, con il deserto di Atacama e Iquique; il centro, con Valparaiso e la capitale, Santiago; ed il sud, con Valdivia, Punta Arenas.
Il deserto di Atacama è il luogo più arido al mondo. Tra una pioggia e l’altra passano degli anni.
Questo a causa della corrente di Humboldt (una corrente marina fredda) che impedisce la formazione di nubi capaci di generare pioggia.
Ciò nonostante è un’area caratterizzata da nebbie e nubi basse. Non è esattamente il tipico deserto al quale siamo abituati a pensare, ma è la zona più arida al mondo.
Tuttavia, le temperature sono tutt’altro che estreme e vanno dai 23 gradi di gennaio ai 16 di giugno, in media.
Santiago, ed in generale il centro del Paese, sono caratterizzate da un clima mediterraneo. Mentre il sud ha un clima oceanico, che va dal fresco al glaciale nell’estremo meridione.
Qual è il periodo migliore per visitare il Cile
Si è detto che il meteo in Cile è tanto diverso e praticamente riassume un po’ tutti i climi cui siamo abituati (dal glaciale al desertico, passando per il mediterraneo).
In ogni caso, il miglior periodo per andare in Cile è senz’altro quello che noi definiamo l’inverno, ma per l’emisfero australe è l’estate: da dicembre a febbraio.
Il caldo estremo è raro, se non nelle zone più desertiche del nord distanti dal mare, come la capitale.
Il Cile è uno dei pochi paesi che può essere visitato agevolmente in qualsiasi stagione. Il punto è che non tutte le regioni possono essere piacevoli in ogni momento dell’anno.
Infatti, grazie alla sua conformazione, alcune regioni sono più adatte in inverno, altre in estate. In generale però, le stagioni intermedie sono ottime per tutto il paese.
Visitare il Cile in primavera
Dunque quando andare in Cile? Dipende da dove si vuole andare. Per visitare una città come Santiago, il periodo migliore è marzo-aprile.
Da marzo a maggio, il clima è fortemente variabile, ma naturalmente varia in base alle aree del paese. Nella capitale Santiago, dai 27° C di inizio stagione si passa ai 19° C di maggio.
Visitare il Cile in estate
I mesi da maggio ad agosto (con picchi a luglio) nella zona centrale e in particolare a Valparaiso sono estremamente piovosi.
A Santiago la media giornaliera a luglio si aggira sui 9 gradi centigradi.
È caratterizzata da una forte escursione termica con notti molto fredde. Per quanto riguarda il nord, da aprile a ottobre il clima è nebbioso.
A Capo Horn, il punto più a Sud dell’America latina, tra giugno e luglio si raggiunge una temperatura di poco superiore allo zero, con gelate artiche che raggiungono temperature ben al di sotto dello zero.
Visitare il Cile in autunno
I mesi di marzo e aprile sono eccezionali per visitare l’intero paese: al nord le temperature non saranno torride, mentre a sud non troppo rigide.
La zona centrale vive le condizioni migliori per il clima e le scarse piogge.
Visitare il Cile in inverno
Questi sono i mesi migliori per visitare il Cile. In questo periodo non fa troppo caldo, sebbene in alcune zone del centro-nord, soprattutto quando distanti dal mare, possano raggiungere temperature elevate – come a Santiago.
Inoltre in questa stagione si evitano le nebbie del deserto e il freddo antartico del sud, tipici delle altre stagioni e soprattutto del periodo tra maggio e settembre.

